Il motocross sta diventando un problema

Di questi tempi, forse perché costretti a casa dalle limitazioni, in molti hanno riscoperto e stanno riscoprendo il piacere e il valore di una passeggiata in aperta campagna e per boschi. Indubbiamente in questo lungo anno pandemico avere a disposizione una piccola oasi verde ha fatto la differenza, ha permesso di respirare e alleviare un po’ le tensioni di mesi difficili. Lavoriamo da anni alla cura e manutenzione dei sentieri e dei boschi e mai come oggi li vediamo percorsi da un gran numero di persone: chi per rilassarsi, chi per fare attività fisica, chi per scattare qualche fotografia, chi per fare un pic-nic in famiglia: i frequentatori sono molti più di un anno fa.

Accanto a questo, che è sicuramente uno dei pochi lasciti positivi di questa pandemia, rileviamo però un problema sempre più frequente: le persone che si dedicano a queste piacevoli attività devono convivere con la presenza di mezzi motorizzati che rovinano i sentieri, recano danno alla fauna dei nostri boschi, distruggono la quiete di tutti gli altri.

Ci sono diversi casi limite: motociclisti con atteggiamenti arroganti nei confronti degli altri frequentatori – a piedi, in bici, a cavallo – o che si aggirano illegalmente senza targa, come nelle foto qui sopra, scattate questa settimana (il giorno che per disgrazia dovesse capitare un incidente, lo archivieremo come “provocato da ignoti”?). Va da sé che queste situazioni sono intollerabili, ma anche fatte salve targhe e buona educazione il problema resta.

Siamo in Brianza, terra ad alta densità abitativa, gli spazi verdi a disposizione sono molto frequentati, sempre in prossimità di abitazioni, e devono poter essere fruiti in sicurezza da tutti. Purtroppo la libertà non è assoluta, ma sempre relativa e sottoposta a vincoli, limiti frutto del contemperamento dei diversi interessi in gioco. Le attività di motocross/enduro non sono compatibili con la tutela della natura né con i legittimi interessi di chi frequenta campi e boschi senza arrecare fastidio o danno agli altri.

Chiediamo alle Amministrazioni comunali e agli altri enti deputati che vigilino – per esempio coinvolgendo le Guardie Ecologiche Volontarie dei Parchi a noi limitrofi – e con apposite ordinanze o regolamenti definiscano in modo chiaro e pubblico le modalità di fruizione dei sentieri.

Associazione Colli Briantei

Circolo “Gaia” Legambiente – Usmate Velate

Gruppo Micologico Naturalistico – Usmate Velate

Associazione Sentieri e Cascine – Casatenovo

Gruppo Valle Nava – Casatenovo

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Pubblicato da Associazione Colli Briantei

L’associazione Colli Briantei nasce per promuovere il territorio della Brianza collinare, ma con sguardo ampio, aperta a tutti i cittadini ed alle realtà interessate a lavorare con noi per promuovere una cultura ecologica in Brianza.

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