Passeggiata eco con PLASTICFREE

Plasticfree ed Associazione Colli Briantei insieme per una passeggiata ecologica tra i boschi del parco dei colli.

Due i gruppi previsti:

ARCORE: Con partenza da Piazza Durini ore 09.15
USMATE VELATE : Con partenza ore 09.15 da P.za di villa Scaccabarozzi (via Cottolengo)

Partecipa anche tu!
Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente sul sito.
Questo il link https://www.plasticfreeonlus.it/calendario-eventi/

Vestiti comodo, porta con te guanti da lavoro/giardinaggio per una tua maggiore protezione e la mascherina (gel disinfettante a vostra discrezione).
L’evento sarà gestito seguendo tutte le normative anti-Covid.

Sei mamma, papà, nonno o zia? Porta con te i piccoli di casa, le raccolte vengono svolte proprio per lasciare a loro un mondo più pulito. 🐋🌊🌲🐢🌷

PER I MINORENNI CHIEDERE INFO PIU’ PRECISE AL REFERENTE!Anche i vostri amici a 4 zampe sono i benvenuti. 🐕🐈🐖🦄

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Evento realizzato in collaborazione con il Parco Regionale Valle del Lambro.
Partecipazione gratuita

Regionale

Pedemontana: breve storia di una campagna elettorale arcorese

Questo mese di settembre del 2021 ce lo ricorderemo a lungo.
Per chi da oltre 15 anni si batte per una mobilità sostenibile in Brianza e contro un’opera obsoleta come Pedemontana Lombarda, questo è stato certamente un periodo triste, tristissimo.
Incomprensibilmente, laddove persino i privati avevano deciso di non sostenere l’opera privandola dei finanziamenti necessari (verosimilmente prevedendo volumi di traffico bassi tali da generare possibili perdite e non profitti) alla fine ci ha pensato lo stato, paga Pantalone, paghiamo noi.
La costituzione del ministero della transizione ecologica, che tante aspettative aveva generato in chi ha a cuore il futuro dell’ambiente in Italia, si è rivelato come l’ennesima occasione persa. Invece di pensare alla transizione ecologica il ministro ha pensato bene di finanziare un’opera che di ecologico ha ben poco, con buona pace dei (sono rimasti in pochi) sostenitori dell’opera.
Per far passare il progetto lo si è ridotto rendendolo, se possibile, ancor più devastante per quest’area del Vimercatese. L’autostrada non collegherà più Malpensa ad Orio al Serio, ma si fermerà a Vimercate – innesto tangenziale intasando il già convulso traffico locale e consentendo la costruzione, nei campi tra Arcore e Velasca, di uno svincolo ‘monstre’, che già sulla cartina è più grande di Velasca stessa.

Comunque la si pensi, Pedemontana sarà per Arcore e per i comuni limitrofi non un generico problema urbanistico sarà “il problema urbanistico” dei prossimi anni. Ci aspettano anni di cantieri con centinaia di camion (e relativi tubi di scappamento), strade locali temporaneamente chiuse, disagi per il traffico, ecc. ecc.

Ma quello che più ci rammarica è la perdita della nostra identità territoriale. I boschi che circondano Arcore non sono solo il nostro ‘polmone verde’ sono la testimonianza di una Brianza vera, miracolosamente ancora intatta malgrado la sbornia cementificatrice degli ultimi 30 anni.

Ogni arcorese di una certa età di quei boschi conserva ricordi ed emozioni, sono luoghi ed emozioni che purtroppo i nostri figli non avranno la fortuna di vivere.
Dulcis in fundo ci potremmo chiedere: “ma almeno servirà a ridurre il traffico sulla direttrice Est Ovest ?” Per la risposta ci affidiamo ad un’altra domanda, retorica questa volta: “Si pensa davvero che i problemi di traffico locale possano essere risolti da una autostrada che ha un costo al km altissimo? “ (si vedano a riguardo le tariffe per km della tratta già in essere). La domanda se preferite è: “In quanti prenderanno l’autostrada ? “ Tutto onestamente lascia prevedere che saranno in pochi. I privati, prima del cospicuo finanziamento pubblico, si guardavano bene dall’investire in Pedemontana, evidentemente consideravano l’investimento poco attraente e visto che gli introiti di una autostrada sono direttamente proporzionali al numero di veicoli che vi transitano crediamo basti fare 2 + 2.

E cosa c’entrano le elezioni di Arcore? Cosa può fare un sindaco contro una decisione già presa a livelli così alti?
Poco, molto poco purtroppo, siamo i primi a riconoscerlo e sarebbe illusorio dire il contrario.
Durante questa campagna elettorale abbiamo letto i programmi dei candidati sindaco ed il tema Pedemontana compare in due su tre di essi, li trovate sul sito del comune e vale la pena di leggerli, noi lo abbiamo fatto.

Abbiamo chiesto ai tre candidati, durante gli incontri pubblici delle scorse settimane, un parere sull’opera chiedendo che si impegnino nelle sedi competenti, insieme agli altri sindaci del territorio, alle associazioni ed ai cittadini, per chiedere che ci sia un ripensamento a livello politico.
Ci è stato risposto che è difficile, il che è assolutamente vero, però noi crediamo vada fatto comunque, non sempre ci si deve accontentare della via più facile, non sempre bisogna subire decisioni altrui senza dire nulla.

Abbiamo quindi chiesto che, nel malaugurato caso l’opera venga portata a compimento, vengano almeno vincolati a verde in modo cogente i terreni oggi inclusi nel Parco dei Colli Briantei, annettendoli al parco Regionale della Valle del Lambro. Immaginare altro cemento ai lati della autostrada sarebbe davvero incomprensibile.

Abbiamo chiesto inoltre di non mollare nemmeno di un centimetro sulle opere di mitigazione e quelle di compensazione ambientale, purtroppo la storia delle opere in Italia ci dice che il rischio di avere un progetto “al risparmio” c’è e le mitigazioni e compensazioni sarebbero le prime ad essere tagliate.
Abbiamo chiesto di valutare se davvero servano tre corsie (ripeto tre) per senso di marcia o se forse non sia possibile ridurle a due e con i soldi risparmiati farla tutta in trincea ricoperta.

Abbiamo chiesto infine che la tangenzialina di Arcore venga fatta prima della autostrada e non dopo, in caso contrario l’impatto sul traffico locale sarebbe devastante.

Tutti e tre i candidati sindaco hanno fornito, seppur con accenti diversi, rassicurazioni rispetto alle nostre richieste e si sono dichiarati disponibili a stabilire un tavolo di lavoro con sindaci del territorio, regione e governo centrale chi per rivedere l’opera chi per chiedere venga stralciata a fronte di progetti alternativi.

Vedremo, il tempo è galantuomo.

Il 3 ottobre ci saranno le elezioni comunali e gli arcoresi decideranno democraticamente chi sarà a guidare la città nei prossimi anni, nell’era che potremmo definire ‘l’era dei camion e dei cantieri’.

Ci auguriamo che, chiunque vinca, voglia dialogare con i cittadini e le associazioni tenendo presente che noi non siamo quelli del “NO “ siamo quelli dell’”INVECE di Pedemontana” abbiamo conoscenze sul tema, sensibilità ed idee alternative realistiche.
Quello che certamente dovrà guidare tutti, chi amministra la cosa pubblica e noi cittadini, è la consapevolezza che quella dei nostri figli non è la generazione degli utopisti con in testa fiorellini colorati e praticelli verdi, come qualche sprovveduto vorrebbe dipingerla, ma è l’ultima generazione che può fermare il cambiamento climatico, ce lo dice la scienza e ce lo dice da anni.

Prendiamoci, tutti, ma proprio tutti, le nostre responsabilità, sta a noi e non ad altri mettere in pratica le indicazioni degli studiosi, ciascuno nel nostro piccolo, non dobbiamo farlo per noi, lo dobbiamo ai nostri figli.


Associazione Colli Briantei

Un video per dire no a Pedemontana

Pedemontana non è la soluzione, ma il problema. La Brianza ha già dato molto in termini di suolo e aria consumati in questi anni, non è tempo per nuove colate di asfalto, che incentiverebbero ancora una volta la mobilità privata, al contrario è venuto il momento di investire su infrastrutture che ci aiutino davvero a migliorare la nostra qualità della vita e a combattere il drammatico problema del cambiamento climatico.

Questo video, che abbiamo realizzato grazie al videomaker Alessio Morgese, vuole essere l’ennesima occasione per farci una domanda sulla Brianza che vorremmo, su cosa davvero sia nel nostro interesse.


BioBlitz 2021 – Parco dei Colli Briantei

Oggi, 13 giugno 2021, nella splendida cornice della Valle della Nava, a Casatenovo, le associazioni amiche del Parco dei Colli Briantei, in collaborazione con il Parco Regionale della Valle del Lambro, hanno guidato una tappa del BioBlitz.

Gruppo Valle Nava, Gruppo Micologico e Naturalistico di Usmate Velate, Circolo Gaia Legambiente, Associazione Sentieri e Cascine ci hanno portati alla scoperta della biodiversità di una delle aree naturalistiche di maggior pregio del Parco dei Colli Briantei. Infine, prima di concludere tappa all’Apicoltura Tulia, dove la famiglia Decio ci ha parlato di api, miele e biodiversità.


Cos’è BioBlitz?

BioBlitz è un evento di educazione naturalistica e scientifica.
L’iniziativa consiste nel ricercare, individuare e possibilmente classificare, in un determinato ambiente e per almeno 24 ore consecutive, il maggior numero di forme di vita animali e vegetali. I dati raccolti saranno poi un valido strumento per il monitoraggio della biodiversità regionale.

Possono partecipare al BioBlitz tutti i cittadini, che vengono accompagnati nelle loro esplorazioni da esperti naturalisti. La presenza del pubblico è l’elemento fondamentale del progetto: i cittadini, coinvolti attivamente in una attività a carattere scientifico, la cosidetta Citizen Science, contribuiscono in maniera partecipe al valore e alla biodiversità delle aree protette lombarde.

I dati raccolti durante il censimento sono subito inseriti nella piattaforma informatica www.inaturalist.org.

Se vuoi approfondire clicca qui.


BioBlitz 2021, esploratori di biodiversità

Domenica 13 giugno 2021, nella splendida cornice della Valle della Nava, a Casatenovo, ospiteremo una tappa del BioBlitz. In collaborazione con il Gruppo Valle Nava, il Gruppo Micologico e Naturalistico di Usmate Velate, il Circolo Gaia Legambiente, l’Associazione Sentieri e Cascine, andremo alla scoperta della biodiversità di una delle aree naturalistiche di maggior pregio del Parco dei Colli Briantei e parleremo di api e miele con il contributo di Apicoltura Tullia.

Visitate il sito del Parco Regionale della Valle del Lambro per informazioni e iscrizioni.

Presidio No Pedemontana – 23 maggio

La scorsa domenica la nostra associazione insieme ad altri 22 sodalizi ha dato vita a 9 presidi territoriali per informare la cittadinanza sulla concreta possibilità che il progetto di autostrada Pedemontana riparta e sugli impatti che l’arrivo di quest’opera inutile e dannosa porterebbe nel nostro territorio (qui il reportage di MBNews). A Seveso, Biassono, Vimercate, Carnate, Bovisio Masciago, Desio, Velasca, sono stati tanti organizzati banchetti finalizzati a raccogliere le firme contro l’opera e soprattutto spiegare ai cittadini le conseguenze che Pedemontana potrebbe avere nella vita delle comunità.

L’Associazione Colli Briantei era in piazza Durini ad Arcore, a poche centinaia di metri dai boschi di Bernate, una delle tante preziose aree naturali che verrebbero deturpate irrimediabilmente dalla nuova infrastruttura. Centinaia le persone che sono passate a chiedere informazioni e a firmare la petizione destinata al Parlamento.

Alle ore 11 abbiamo anche tenuto una diretta sulla nostra pagina Facebook dando voce a molte delle persone che erano presenti in piazza con noi, la potete rivedere qui.

Ringraziamo ovviamente i molti che ci hanno voluto comunicare il loro sostegno e l’invito è di proseguire diffondendo informazione e raccogliendo firme. I territori uniti possono dare un’importante segnale!


Di seguito alcune immagini della giornata, un video di Giuliano Martinelli che ci conduce nei boschi che verranno deturpati dall’autostrada e due episodi “made in AssoColli” in cui due “umarell” discutono attorno al progetto di Pedemontana!

23 maggio – 9 presidi informativi per capire cos’è Pedemontana

Associazione Colli Briantei aderisce alla rete delle associazioni che contrastano il progetto di prolungamento di autostrada Pedemontana. La prossima domenica 23 maggio ci troverete tutto il giorno ad Arcore, in piazza Durini, per informare sullo stato di avanzamento del progetto, i suoi impatti sul territorio e raccogliere firme a sostegno di una petizione al Parlamento Europeo che chieda di rivalutare la realizzazione dell’opera.

Di seguito il comunicato stampa congiunto della rete. Passate a trovarci, anche solo per un confronto.

Ricordiamo, infine, che è possibile firmare online anche una petizione su change.org.


Rieccoci con Pedemontana, un’autostrada che si aggiunge a strade già presenti e che poi porterà a chiedere altre strade.

In Brianza c’è molta ricchezza, ma un basso livello di qualità della vita, a causa dell’eccessiva urbanizzazione, del traffico caotico e della mortifera qualità dell’aria.

E’ un modello di sviluppo da cambiare perché la Brianza non può e non deve essere un deserto di asfalto e cemento.

Sul tracciato dell’autostrada da completare, le criticità si sommano e le soluzioni non sono all’altezza.

Si pensa di affrontare il problema della Diossina TCDD, prodotta dal disastro dell’ICMESA e presente sulla tratta B2 (da Meda a Bovisio Masciago) con un Progetto Operativo di Bonifica “al risparmio”, insufficiente e comunque rischioso a causa della movimentazione di terreno contaminato.

Occupazione e devastazione di aree libere verdi e boscate di pregio interesseranno la tratta C (da Cesano Maderno a Vimercate) che nella prima parte attraversa pure un territorio particolarmente antropizzato. Lo stesso avverrà per la D (da Vimercate a Dalmine).

Non va dimenticato, per le tratte A e B1 già in esercizio, il bilancio economico insostenibile, con percorrenze ben lontane da quelle inizialmente previste e un resoconto ambientale disastroso con lo
sventramento del Bosco della Moronera a Lomazzo, il dimezzamento di quello della Battù a Lazzate e coi terreni agricoli distrutti. A questo va aggiunto il mancato completamento di tutte le compensazioni ambientali previste, alcune delle quali sono state ridotte o snaturate rispetto al progetto originale.

Dinanzi a tale rovinoso scenario, serve fermarsi, serve rinunciare al completamento dell’infrastruttura.

L’idea di Pedemontana è vecchia di 40 anni ed è da sempre sostenuta dagli interessi economici forti, rappresentati non solo dalle imprese legate alle costruzioni, ma anche da quelle che traggono profitto dalla costante urbanizzazione conseguente ad ogni nuova strada.

Pedemontana è ferma da tempo per mancanza di finanziamenti dagli investitori privati.

Regione Lombardia continua però a volerne ostinatamente il completamento, cercando, di attirare capitale privato con ambigue operazioni di supporto a mezzo di risorse pubbliche e sperando di attingere alla montagna di soldi in gioco anche per le infrastrutture.

In Brianza queste risorse economiche sarebbero molto più utili per realizzare infrastrutture non stradali, quali tramvie e metropolitane, per rafforzare la rete ferroviaria e la ciclabilità e per la scuola, per il welfare, per il sistema sanitario territoriale e la prevenzione.

Il dopo Covid sarà – ce lo auguriamo e operiamo per questo fine – un mondo diverso da quello di prima, anche in termini di mobilità e viabilità, si progetta il futuro guardando avanti e non indietro.

Pedemontana devasterebbe ulteriormente il territorio e aggiungerebbe problemi a problemi per l’ulteriore antropizzazione che essa induce.

Non rappresenta la soluzione più adeguata ai bisogni di mobilità della Brianza, diversi secondo le aree.

Servono interventi differenti da quelli offerti da un’autostrada a pagamento, meno frequentata di quanto previsto anni fa e che congestionerà ulteriormente il traffico locale invece di alleggerirlo.

Chi si ostina a volere il completamento di questa impattante autostrada che ha un bilancio economico e ambientale disastroso, ci inganna perpetuando un modello di sviluppo sconsiderato e insostenibile e certo non vuole una vera transizione ecologica.


Associazioni e gruppi ambientalisti per una mobilità sostenibile invitano i cittadini ai presidi di DOMENICA 23 MAGGIO 2021 DALLE ORE 9.00/10.00 lungo il progettato tracciato autostradale:

  • SEVESO all’area verde prossima al Bosco delle Querce di via della Roggia, via dei Vignee, via Senofonte
  • BOVISIO MASCIAGO in via Cantù angolo corso Milano
  • DESIO presso parcheggio di via Michelini, in zona futuro svincolo di Pedemontana
  • BIASSONO 1 al sentiero delle Valli, svincolo tra futura autostrada e nuova SP6
  • BIASSONO 2 via Parco angolo via Madonna delle Nevi ad ovest del Lambro e della ferrovia MI/LC
  • ARCORE in Piazza Durini
  • VELASCA fraz. di Vimercate in Piazza Giordano Bruno
  • CARNATE in Via Gargantini sul sentiero di Passirano – Carnate
  • VIMERCATE/SULBIATE in Via Cascina Ca – ingresso da via San Nazzaro di Vimercate

Ai presidi, gestiti dai gruppi locali, verranno illustrate le pesanti criticità indotte dall’autostrada.

Promuovono:

Ass. Colli Briantei, Alternativa Verde Desio, Casa della Sinistra Seregno, Comitato Parco Groane Brughiera, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Legambiente Biassono, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo Laura Conti di Seveso, Legambiente Seregno, Legambiente Desio, Lista per Biassono, Lista Altra Bovisio, Lista Passione Civica Cesano M., Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, Gruppo Valle Nava Casatenovo, ImmaginArcore, Meltingpot Arcore, Monza per un Buon Clima, Friday For Future di Monza e Vimercate, Seveso Futura, Sinistra per Desio, Un Parco per Bernareggio

Il motocross sta diventando un problema

Di questi tempi, forse perché costretti a casa dalle limitazioni, in molti hanno riscoperto e stanno riscoprendo il piacere e il valore di una passeggiata in aperta campagna e per boschi. Indubbiamente in questo lungo anno pandemico avere a disposizione una piccola oasi verde ha fatto la differenza, ha permesso di respirare e alleviare un po’ le tensioni di mesi difficili. Lavoriamo da anni alla cura e manutenzione dei sentieri e dei boschi e mai come oggi li vediamo percorsi da un gran numero di persone: chi per rilassarsi, chi per fare attività fisica, chi per scattare qualche fotografia, chi per fare un pic-nic in famiglia: i frequentatori sono molti più di un anno fa.

Accanto a questo, che è sicuramente uno dei pochi lasciti positivi di questa pandemia, rileviamo però un problema sempre più frequente: le persone che si dedicano a queste piacevoli attività devono convivere con la presenza di mezzi motorizzati che rovinano i sentieri, recano danno alla fauna dei nostri boschi, distruggono la quiete di tutti gli altri.

Ci sono diversi casi limite: motociclisti con atteggiamenti arroganti nei confronti degli altri frequentatori – a piedi, in bici, a cavallo – o che si aggirano illegalmente senza targa, come nelle foto qui sopra, scattate questa settimana (il giorno che per disgrazia dovesse capitare un incidente, lo archivieremo come “provocato da ignoti”?). Va da sé che queste situazioni sono intollerabili, ma anche fatte salve targhe e buona educazione il problema resta.

Siamo in Brianza, terra ad alta densità abitativa, gli spazi verdi a disposizione sono molto frequentati, sempre in prossimità di abitazioni, e devono poter essere fruiti in sicurezza da tutti. Purtroppo la libertà non è assoluta, ma sempre relativa e sottoposta a vincoli, limiti frutto del contemperamento dei diversi interessi in gioco. Le attività di motocross/enduro non sono compatibili con la tutela della natura né con i legittimi interessi di chi frequenta campi e boschi senza arrecare fastidio o danno agli altri.

Chiediamo alle Amministrazioni comunali e agli altri enti deputati che vigilino – per esempio coinvolgendo le Guardie Ecologiche Volontarie dei Parchi a noi limitrofi – e con apposite ordinanze o regolamenti definiscano in modo chiaro e pubblico le modalità di fruizione dei sentieri.

Associazione Colli Briantei

Circolo “Gaia” Legambiente – Usmate Velate

Gruppo Micologico Naturalistico – Usmate Velate

Associazione Sentieri e Cascine – Casatenovo

Gruppo Valle Nava – Casatenovo

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Il ritorno di Pedemontana?

Torna alla ribalta il progetto di Autostrada Pedemontana sostenuta dalla Giunta regionale lombarda, una proposta che era vecchia quindici anni fa – quando se ne realizzò il primo tratto, tutt’oggi ampiamente sottoutilizzato – ed ora è totalmente fuori dal tempo. 

L’Associazione Colli Briantei ritiene che l’idea di costruire una nuova autostrada che tagli a metà la Brianza è contro ogni logica e da contrastare con tutte le forze per diverse ragioni: 

1. Favorirebbe ancora una volta i trasporti su gomma contribuendo ad alzare i livelli di inquinamento nella regione Padana. La Pianura Padana, per diversi motivi, è da tempo la zona con i peggiori livelli di smog, con il maggior numero di decessi per problemi respiratori e con il maggior numero di patologie respiratorie di tutta l’Europa (per limitarci ad un esempio italiano, a Milano la media di bambini con problemi di asma è il 28%, contro una media nazionale del 13%).

Ma come: ci stiamo dando tanta pena per contrastare il covid e non battiamo ciglio se qualcuno cerca di peggiorare la già nociva miscela di polveri sottili che quotidianamente respiriamo?

La coltre si smog che spesso stazione nel catino padano in una foto della Nasa

 2. Pedemontana si porterebbe via altri spazi del nostro territorio tra quelli sopravvissuti alla cementificazione diffusa degli ultimi anni. Appena la situazione sanitaria lo consentirà sarà nostra cura organizzare un’escursione per portare quante più persone a conoscenza delle ricchezze che verranno spazzate via dalla nuova colata di asfalto e cemento in arrivo (qui un assaggio). Non solo campi e boschi, ma cascine, case, aziende agricole. Arcore, Usmate, Vimercate, Bellusco: la Brianza ne sarà ampiamente coinvolta. Come sostenere un’opera del genere in uno dei contesti territoriali più densamente abitati e urbanizzati d’Italia?

3. La enorme quantità di soldi destinata a questo progetto (5 miliardi di euro per 70 km) – specie in un momento storico come quello che stiamo attraversando –  potrebbe essere indirizzata a opere davvero strategiche e sostenibili di cui c’è urgenza e grande richiesta da parte della popolazione: estensione delle linee metropolitane a Monza e Vimercate, potenziamento del trasporto pubblico, miglioramento della qualità del servizio ferroviario regionale. Interventi auspicati dai principali studi scientifici in materia di qualità dell’aria, che consentirebbero di ridurre notevolmente il traffico automobilistico dei pendolari, i quali quotidianamente si spostano in città per lavorare e studiare, con un miglioramento della qualità di quanto respiriamo e una complessiva diminuzione dello stress per uomini e ambiente. 

4. Si tratta dell’autostrada più costosa d’Italia e non a caso è ancora oggi a distanza di tempo dalla costruzione del primo lotto ampiamente sottoutilizzata. Il pedaggio per percorrere i 20 km già realizzati, che vanno da Solbiate Olona a Lentate Sul Seveso, costa 4,66€ per le auto e più di 8€ per i veicoli pesanti. Crediamo davvero che una autostrada con simili tariffe possa essere una scelta economicamente sostenibile e decongestionare il transito dei lombardi sulle direttrici viarie est – ovest?

La carta della tratta già realizzata
Il calcolo del pedaggio dal sito di Pedemontana per l’intera tratta esistente

Fare informazione riguardo a questo progetto e alle sue conseguenze è solo il primo passo. In seguito, insieme ad altre associazioni ed enti del territorio, valuteremo ogni azione possibile per scongiurare l’ennesima pugnalata alle spalle per questa terra.            

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Associazione Colli Briantei

In arrivo il Calendario 2021 dei Colli Briantei!

Cari amici dei Colli Briantei,

per tante vicissitudini legate a questo difficoltoso 2020, i fondi istituzionali che normalmente sostengono stampa e distribuzione del calendario del Parco dei Colli Briantei quest’anno mancano.

Le tante richieste per il calendario 2021 che ci sono giunte, le manifestazioni di affetto per quella che ormai è una presenza fissa in molte case del nostro territorio, ci ha fatto riflettere. Così, abbiamo deciso – grazie alla collaborazione e generosità dei fotografi Danilo Porta, Luca e Alberto Fantoni, che da anni donano al parco le loro immagini – di preparare comunque un calendario, in poche copie, ritirabili su prenotazione.

La copertina dell’anno scorso

Gli interessati possono contattarci per informazioni e prenotazioni ai seguenti numeri:

  • Arcore: 3289672724 (Giuliano)
  • Camparada: 3398725295 (Lucia)
  • Casatenovo: 3339612869 (Renato)
  • Usmate Velate: 3334014895 (Giuseppe)

entro domenica 20 dicembre 2020, vi ricontatteremo per ulteriori informazioni.